PD asfaltato in Toscana e ovunque per l’effetto Renzi (che se ne vada davvero)

Risultato inverecondo nei feudi ex rossi una "vendetta" dell'elettorato contro l'ex segretario e la sua protetta Maria Elena Boschi. 

Ballottaggi catastrofici per il Partito Democratico, specie nelle roccheforti emiliane storicamente “rosse” e in quelle toscane. I dem perdono a Massa, Pisa e Siena in particolare. Dati attesissimi per verificare quanto abbiano inciso le querelle Montepaschi e Banca Etruria.

E, puntuali come le disgrazie, ecco i risultati dell’ultima tornata elettorale (si spera) del 2018. Una carneficina per il Pd più che mai “toscanizzato” dopo il monopolio renziano di questi ultimi anni, e la sconfitta è quanto più cocente proprio per questo motivo. Sono molti infatti a vedere nel risultato inverecondo riportato dal Pd nei suoi feudi una “vendetta” dell’elettorato contro il mai dimessosi effettivamente Renzi e la sua protégé Maria Elena Boschi. 

Ci si domanda quale sarà la reazione dei vertici piddini dopo questa ennesima disfatta, e se finalmente vi sarà la tanto attesa analisi della morìa di consensi in pochissimi anni, da quel 40 % delle Europee nel 2014 ai disastri di oggi. I maligni sostengono che i renziani cercheranno di attribuire la colpa alla gestione di Maurizio Martina, ignorando volutamente il fatto che il Pd perde – e sonoramente – dal giugno 2016 (in piena era Renzi) e che l’opinione pubblica continua ancora a vedere il partito democratico monopolizzato dall’ex premier e dai suoi aficionados (che non per niente ha blindato in Parlamento).

Sta di fatto che la “toscanizzazione” del Pd operata dall’ex sindaco di Firenze, ex primo ministro ed ex (?) segretario si è rivelata dal punto di vista elettorale assolutamente deleteria, e la “rossa” Toscana nel giro di pochi anni è passata in blocco al Centrodestra. Il segnale di disaffezione e di avversione nei confronti delle politiche del partito, e in primis di Renzi e della sua protetta Boschi divenuta emblema della progressiva catastrofe  dem in Toscana, è piuttosto chiaro, e lo era già da parecchio tempo. Ovviamente per chi voleva, e vuole, vederlo… 

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3 commenti

  1.   

    mi correggo al 4 per cento ci sarebbe il partito di renzi qualora ne volesse fondare 1 stile macron. se poi al pd togli pure i renziani non sò cosa ne rimane

    Originariamente inviato da robyuan: non a questi livelli ma la debacle era qaampiamente prevedibile. ultimi sondaggi danno il pd al 4 per cento. ma era evidentissimo che l’elettorato  ex pci non seguisse più la sua classe dirigente  imborghesita ed arricchita . se è abbastanza normale per elettori di centro  vedere i propri leaders  vivere da alta borghesia per un operaio per uno delle periferie  ecc ecc vedere i capetti in barca  abitare ai parioli e fare il bagno a capalbio dove peraltro non si pone nemmeno..per loro, il problema emigranti visto che non li fanno entrare. ma anche nelle ultime elezioni hanno perso ubique. che vuol dire perdere amministratori, municipalizzate, banche come a siena, polizze assicurative, permessi per supermercati e lavori pubblici. insomma una enorme perdita di denaro e potere. che è poi l’essenza stessa della nostra sinistra , sinistrata…Han perso pure  imola.. caro Donchi imola ai 5 stelle col contributo determinante della lega. seppur in provincia di bologna la città è strenuamente romagnola. come per stalin perdere stalingrado…

     

  2.   

    occorre dire che non è tutta colpa di renzi..e meno male che non han dato la colpa ai fascisti.. anche se ha fatto del suo meglio. il partito era già in crisi  essendo solo una mascherata elettorale fra ex comunisti ed ex democristiani. 

  3.   

    non a questi livelli ma la debacle era ampiamente prevedibile. ultimi sondaggi danno il pd al 4 per cento. ma era evidentissimo che l’elettorato  ex pci non seguisse più la sua classe dirigente  imborghesita ed arricchita . se è abbastanza normale per elettori di centro  vedere i propri leaders  vivere da alta borghesia per un operaio per uno delle periferie  ecc ecc vedere i capetti in barca  abitare ai parioli e fare il bagno a capalbio dove peraltro non si pone nemmeno..per loro, il problema emigranti visto che non li fanno entrare. ma anche nelle ultime elezioni hanno perso ubique. che vuol dire perdere amministratori, municipalizzate, banche come a siena, polizze assicurative, permessi per supermercati e lavori pubblici. insomma una enorme perdita di denaro e potere. che è poi l’essenza stessa della nostra sinistra , sinistrata…Han perso pure  imola.. caro Donchi imola ai 5 stelle col contributo determinante della lega. seppur in provincia di bologna la città è strenuamente romagnola. come per stalin perdere stalingrado…