Mercati: speculatori esuberanti sul Treasury, long record dal 2008

Contesto di mercato Vari spunti fondamentali La settimana si apre con vari spunti globali, in attesa del ballottaggio di domenica prossima in Francia con i sondaggi che vedono …

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Contesto di mercato

Vari spunti fondamentali

La settimana si apre con vari spunti globali, in attesa del ballottaggio di domenica prossima in Francia con i sondaggi che vedono Macron favorito. Ieri i mercati europei sono stati chiusi, mentre hanno scambiato regolarmente quelli USA (dove Trump sta pensando ad un ridimensionamento dei giganti bancari di Wall Street). I dati macro cinesi hanno evidenziato un rallentamento in atto, così come gli ultimi dati USA, mentre in area Euro accelera l’inflazione. Gli speculatori sembrano aver cambiato idea sui Treasury a lungo termine poiché, secondo i dati della CFTC, sono passati ad avere le posizioni nette lunghe maggiori dal 2008 sul 10 anni dopo essere stati fortemente pessimisti fino a marzo. Domani è previsto il comunicato della Fed (atteso un nulla di fatto sul fronte tassi). Sul fronte Brexit i toni si fanno duri, anche se per discussioni concrete occorrerà attendere le elezioni UK dell’8 giugno. Nuovo record del Nasdaq.

Tassi e congiuntura

Tassi in rialzo

In area Euro, questa mattina i tassi aprono in rialzo in linea con l’andamento negli USA di ieri. Anche venerdì scorso si era assistito ad un rialzo sia dei tassi core che periferici, con lo spread Italia-Germania in lieve allargamento. Il movimento è stato favorito dall’inflazione preliminare di aprile che ha sorpreso in positivo, con il dato core balzato ai massimi da quasi 4 anni (+1,2% vs attese per +1% e dal precedente +0,7%). Sul fronte Grecia, il paese ha raggiunto un accordo tecnico con i creditori ed il FMI sulle misure da implementare per ottenere la tranche di aiuti in modo da potere rimborsare  la scadenza da 7,5 Mld€ di luglio. Adesso Atene dovrà implementare le misure promesse  con un Eurogruppo sul tema previsto il 22 maggio.

Ieri negli USA, il tasso sul treasury a 10 anni è salito leggermente dopo che, in un’intervista a Bloomberg, il ministro del tesoro Steven Mnuchin, riferendosi a possibili emissioni a lunghissimo termine, ha affermato che “è qualche cosa che stiamo considerando”. Venerdì i tassi erano scesi dopo il PIL del primo trimestre inferiore alle attese (0,7% vs 1% atteso), un dato appesantito da scorte e dalla crescita dei consumi più deboli dal 2009, mentre gli investimenti hanno mostrato una certa tonicità grazie all’immobiliare ed alla ripresa del settore oil e gas. In Cina indicazioni deludenti sono arrivate dai PMI manifatturieri di aprile dove, sia quello ufficiale che quello calcolato da Caixin, hanno evidenziato un rallentamento, pur mantenendosi nell’area che delimita l’espansione. Sul fronte emergente, ancora in calo lo spread sull’EMBI+ giunto a 320 pb, livelli che non si vedevano da settembre 2014.

Valute

Euro/dollaro poco sotto quota 1,09

Inizio di settimana all’insegna della bassa volatilità sul mercato valutario vista l’assenza per festività degli operatori europei. Il cambio EurUsd continua a mantenersi sopra quota 1,09, senza però riuscire a trovare la forza per spingersi verso area 1,10 nonostante i deludenti dati macro statunitensi. In lieve deprezzamento la sterlina alla luce delle parole poco ottimiste espresse dal Presidente delle commissione UE, Juncker, dopo l’incontro con la Premier britannica May. Prosegue la fase di debolezza dello yen con il cambio vs euro tornato ai massimi da oltre un mese sopra quota 122.

Commodity

Debolezza per il petrolio

Primi giorni di maggio all’insegna di una certa debolezza per le quotazioni petrolifere penalizzate da due fattori: 1) aumento della produzione in Libia, salita sopra i 700.000 b/g; 2) attese per una produzione USA ancora sostenuta. Le quotazioni del Brent rimangono pertanto sotto i 52$/b. In forte luce invece il comparto agricolo guidato dal grano (+5,6%) che beneficia dei timori sui raccolti USA dopo l’inusuale nevicata che ha colpito il Midwest.  Vendite sull’oro (-1%).

Azionario

Ennesimo record per il Nasdaq

Oggi riaprono i mercati azionari europei dopo il lungo week end del primo maggio con i mercati in lieve rialzo. Venerdì i listini europei avevano chiuso misti intorno alla parità. Negli USA ieri i listini sono invece stati aperti con il Nasdaq che ha registrato un nuovo massimo storico, grazie anche ai dati trimestrali positivi. Secondo Bloomberg, dopo poco più della metà delle società dello S&P500 che hanno pubblicato i dati societari, risulta che quasi l’81% di esse ha battuto le stime degli analisti sugli utili, e il 63% ha battuto le stime sul fatturato. Segnaliamo il maggior deflusso di sempre dall’etf legato ai titoli auriferi (VanEck Vectors Gold Miners). L’indice di volatiltià Vix è sceso sotto 10 per la prima volta dal 2007. Stanotte listini asiatici misti, con quelli cinesi in calo dopo i PMI.

a cura di Ufficio Market Strategy – MPS Capital Services

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