Svezia: perso il controllo della situazione. 120 attentati nei primi 7 mesi del 2019

In 7 mesi 120 attentati terroristici. In aumento stupri e rapine: c'è chi "vuole distruggere la società organizzata".

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In Svezia la situazione è fuori controllo. Addirittura c’è chi dice che “la Svezia è perduta”. Stando alle statistiche della polizia, dall’inizio del 2019 alla fine di luglio sono stati ben 120 gli attentati terroristici.

Come se non bastasse, ad agosto, nell’arco di quattro giorni ci sono stati quattro stupri o tentate violenze sessuali (quindi, in media, una al giorno) ad Uppsala, una città universitaria dove l’80% delle donne dichiara di non sentirsi al sicuro.

Se andiamo un po’ più indietro nel tempo e prendiamo in esame le statistiche riportano numeri impressionanti: l’anno scorso il numero di morti è raddoppiato dal 2014 (206 sparatorie con 45 persone uccise) ed il numero di stupri è triplicato (fonte “BRA – Consiglio Nazionale Svedese per la Prevenzione della criminalità).

Serve politica di integrazione rigorosa a lungo termine

L’opposizione denuncia un problema di integrazione, segnalando che più della metà dei disoccupati non è nata in Svezia, che nelle “no-go zones” (“utanförskapsområden”) ci sono scuole in cui nemmeno la metà degli studenti viene promossa in tutte le materie, che molti bambini nati in Svezia parlano a malapena lo svedese e vi è un’ampia repressione in nome della cultura dell’onore.

I rappresentanti della minoranza continuano sostenendo che: “l’integrazione e l’immigrazione sono connesse. Pertanto, è necessaria una politica di immigrazione a lungo termine e rigorosa. Permessi di soggiorno temporanei e requisiti di indipendenza finanziaria per il ricongiungimento familiare dovrebbero essere la regola principale.

Requisiti per la conoscenza dello svedese e l’indipendenza finanziaria dovrebbero essere le condizioni per un permesso di soggiorno permanente”.

L’agenzia statale svedese per le situazioni di emergenza (Msb), poi, rincara la dose, sostenendo che “il terrorismo ora costituisce una minaccia presente ovunque in Svezia e pertanto anche i Comuni più piccoli devono essere preparati a fronteggiare attacchi terroristici”.

Il responsabile dell’Msb, Jonas Eriksson, ha inoltre aggiunto che “occorre essere consapevoli che questo potrebbe accadere in città più piccole. Poi, si deve pensare a cosa può essere vulnerabile e sensibile nel Comune”.

Attentati, incremento del 45% in Svezia

Gli attentati sono aumentati del 45% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, come dichiarato dalla polizia. Si prenda ad esempio la cittadina di Landskrona (35.000 abitanti), dove dal dicembre 2018 ci sono state sette esplosioni o attentati dinamitardi, tanto che è stato addirittura fatto saltare in aria l’ingresso del municipio della città stessa.

Casi analoghi si sono verificati anche a Linköping ed in altre città. Gli attentati terroristici sommati all’aumento degli stupri hanno portato ad un incremento delle domande di guardia giurate, sia nella pubblica sicurezza che nelle società private, come affermato dal responsabile dell’ufficio stampa dell’Associazione Commercianti Hans Tjernström, sostenendo che un piccolo negozio deve accollarsi la spesa media annua di 600mila corone svedesi ai fine della sicurezza.

Proprio con riferimento agli stupri, la deputata del partito dei Moderati Josefin Malmqvist ha pubblicato un editoriale al quotidiano Aftonbladet dal titolo “Fermate gli stupri – state deludendo le donne” ed indirizzato al Ministro della Giustizia e delle Politiche di Immigrazione Morgan Johansson. L’articolo cita quanto di seguito:

L’esposizione ai reati sessuali è aumentata drasticamente durante il mandato di Morgan Johansson come ministro della Giustizia: per il terzo anno consecutivo, il numero degli stupri denunciati nel 2018 è salito a 20 casi al giorno. Finora quest’anno, si registra un aumento del 14 per cento degli episodi di violenza carnale. In Svezia, uno dei paesi più equi al mondo, la libertà delle donne sta diminuendo”.

“Che le donne non abbiano la stessa opportunità di muoversi liberamente per le strade e le piazze senza doversi preoccupare di essere esposte a fenomeni criminali è una grave restrizione alla libertà e all’autodeterminazione delle donne. Mentre più donne denunciano reati sessuali, il tasso dei casi di stupro risolti è ancora spaventosamente basso. Un esame degli stupri denunciati negli ultimi anni mostra che solo 5 casi su 100 hanno portato alla condanna dei responsabili.

Svezia, salgono di numero violenze contro le donne

“È giunto il momento di smettere di parlare e di iniziare ad agire. Il bilancio del partito dei Moderati e dei Democratici Cristiani ha raccolto fondi per la polizia, ma è necessario fare di più. Nel maggio del 2018, la maggioranza in parlamento ha approvato la mozione del partito dei Moderati per inasprire la pena per stupro. Da allora, non è successo nulla. È giunto il momento che il ministro della Giustizia agisca a favore delle donne svedesi”.

Il problema si sposta anche su un altro gruppo della popolazione: i minori. Sempre secondo il BRA, negli ultimi anni si è registrato un aumento significativo delle rapine ai danni di giovanissimi. In pochi anni, il numero delle denunce di rapine a minorenni è notevolmente aumentato passando da 1.084 casi segnalati nel 2015 a 1.896, nel 2018 – registrando un aumento del 75 per cento. Finora nel 2019, ci sono già state 1.247 denunce di rapina ai danni di adolescenti.

Il consigliere comunale Torkild Strandberg, del Partito Liberale, ha dichiarato che “chi compie tutti questi generi di atti (attacchi terroristici, stupri, rapine, eccetera) vuole distruggere la società organizzata, ma noi non permetteremo che accada”.

In sintesi, buona parte del Paese, dalla politica ai cittadini, sta accusando il Primo Ministro Löfven di aver perso il controllo della Svezia.

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